Che fatica avvicinare i genitori, alla fede dei propri figli!!!

Si parla tanto dell’importanza delle famiglie, nel cammino di crescita della fede dei bambini; si vorrebbe che la famiglia ridiventasse quel crogiolo dove la vita di tutti i giorni, si “mescola” all’esperienza della fede, per dar vita a quelle chiese piene di gente durante le S. Messe, quei Natali dove il bambino Gesù è al centro degli eventi, quelle sere, in cui i bambini si addormentano con l’immagine dell’Angelo custode che protegge i loro sogni …

Ma è proprio questa la Buona Novella?

Forse la Verità, quella con la V maiuscola, è la gioia di sapersi amati, di sapersi accolti con i nostri limiti, di sapersi partecipi di quella Resurrezione che vede, nel giorno di Pasqua, l’apoteosi della fede cristiana.

Allora che farne dei riti, obsoleti e considerati inutili?

La strada potrebbe proprio essere il far comprendere ai genitori, nati negli anni 80 e 90, che proprio attraverso la ritualità, si scopre l’amore e il messaggio di Dio; se non conosci, come puoi innamorarti?

Con questa idea in testa, stiamo contattando, grazie a messaggi accattivanti e con una “veste” moderna, ogni 15 giorni, i genitori dei nostri bambini del catechismo, permettendo loro di camminare con i loro figli, di scoprire il significato di gesti e parole così lontani dalla nostra quotidianità e, devo dire, che l’idea è abbastanza apprezzata …

CONOSCERE PER COMPRENDERE

La frase per la tua giornata:

28 Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati e io vi darò riposo. (Mt. 11:28)

Buona giornata.

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